l'arte di radersi
gli strumenti: il rasoio
 

Si ritiene che nell'età del bronzo e nella successiva del ferro gli uomini utilizzassero strumenti di bronzo a forma rettangolare o semilunare muniti di manico e con i margini taglienti. Non è nota con precisione la forma del rasoi presso i greci, ma conosciamo bene quella del "culter tonsorius" o detto anche "novacula", rasoio romano. Vi è una bellissima collezione di questi strumenti presso il museo di Pompei.
Il rasoio romano aveva manico piatto, leggero, sottile, d'avorio, d'osso o di legno spesso artisticamente intagliato; la lama era di ferro, espansa, sottilissima, a taglio rettilineo, ripiegabile entro un solco del manico.

Il rasoio moderno è costituito da una lama rettangolare con punta arrotondata, un bordo non tagliente molto robusto e l'altro affilatissimo, la lama termina con un peduncolo che è incernierato nel manico, girando intorno alla cerniera la lama può essere ripiegata in un'apposita fenditura del manico lasciando sporgere il bordo non affilato.

La fabbricazione di un rasoio incomincia con la forgiatura della lama, che è poi forata per applicare il manico, e temprata; seguono poi l'affilatura, l'incavatura o la pulitura con ruote di panno e abrasivo. Recentemente sono entrati nell'uso rasoi con lama sostituibile, come avviene normalmente per i rasoi in sicurezza.Con il termine in sicurezza s'intende quel rasoio nel quale, per impedire alla lama di penetrare nella pelle, si dispone un elemento di guardia tra il filo della lama e la pelle stessa.

Il problema fu risolto con il rasoio Gillette all'inizio del secolo scorso , in cui la protezione è realizzata mediante una piastrina spesso dentata, che protegge la lama, questa lametta, è sottilissima, generalmente a doppio taglio e va sistemata tra la piastrina superiore e quell'inferiore; il complesso è poi montato sul manico del rasoio.

In alcuni modelli, per rendere più rapida l'introduzione della lametta, la piastrina superiore è divisa in due parti, che si aprono come le valve di una conchiglia, articolate a cerniera nella piastrina inferiore; le valve sono comandate da un'asta che viene innalzata da una coppia vite-madrevite regolata da una ghiera situata all'estremità inferiore del manico; talvolta è possibile regolare l'angolo che il bordo tagliente della lama forma con quello della piastrina inferiore, cosicché si può scegliere l'angolo che meglio si adatta al tipo di barba.
Simili a quelli descritti sono poi alcuni tipi di rasoio che adoperano lame di forme diverse dall'usuale. In un tipo viene montato all'atto dell'introduzione della lama un serbatoio contenente un certo numero di piccole lame ad un taglio che si sostituiscono una dopo l'altra mediante un apposito meccanismo. In un altro tipo si monta un sottile nastro continuo a bordo tagliente, che viene portato nella zona di taglio a tratti successivi.
Indubbiamente i rasoi più utilizzati sono quelli a lamette intercambiabili, n'esistono di tre tipi: attacco a baionetta, sensor 1.a e 2.a serie e l'ultimo nato mach3.

 
 
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